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Fondi e club deal, già 74 colpi

di Stefania Peveraro22/07/2017 02:00



Fondi e club deal, già 74 colpi

C’è molta liquidità pronta a essere investita in pmi italiane da parte di investitori tricolore istituzionali e privati con grandi disponibilità finanziarie (direttamente o tramite family office). Lo si è visto anche nei giorni scorsi, con gli exploit di raccolta delle due nuove spac (special purpose acquisition company) appena sbarcate sul mercato; Glenalta ha raccolto 190 milioni di euro di ordini rispetto a un obiettivo di 100 milioni, mentre SprintItaly ha ricevuto ordini per 200 milioni a fronte di un target iniziale di 100, poi alzato a 150 milioni. Il tutto mentre appare evidente che gli investitori sono attratti da forme di investimento più vicine alle società target rispetto ai fondi chiusi tradizionali (si veda anche il box in pagina). Spac e pre-booking company prevedono infatti la possibilità per gli azionisti o gli obbligazionisti di recedere dal deal proposto senza sostanzialmente pagare penali.

Sul mercato in questi ultimi mesi si sono viste numerose operazioni di investimento chiuse nella forma di club deal. BeBeeznel suo report sul private equity dei primi sei mesi dell’anno (di prossima pubblicazione) ne ha contate sei, compresa la business combination tra la spac Industrial Stars of Italy 2 e la società target Sit Group, annunciata a febbraio. Le altre operazioni condotte tramite club deal sono state quelle su Generale Conserve, Ideal, Alpitour (operazione da 120 milioni di euro promossa da Asset Italia di Gianni Tamburi), Selleria Pariani e sulla catena di ristoranti giapponesi Zushi. Inoltre a luglio Tip Pre-Ipo spa (Tipo) ha...
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