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18/04/2019 14:20

industria

Castellucci (Atlantia) esclude un intervento in Alitalia

Sembra essere arrivata la parola definitiva sul possibile intervento in Alitalia di Atlantia. L'occasione è quella dell'assemblea degli azionisti del gruppo. L'ad Castellucci ha detto che il cda non ha mai affrontato il tema

di Roberta Castellarin



Atlantia

Sembra essere arrivata la parola definitiva sul possibile intervento in Alitalia di Atlantia . L'occasione è quella dell'assemblea degli azionisti del gruppo, che ha visto presente il il 75,54% del capitale. L'amministratore delegato della società rispondendo alle domande di alcuni azionisti su un eventuale ruolo nell'operazione di rilancio della ex compagnia di bandiera ha dichiarato: "Ci è stato chiesto cosa ne pensa il cda: non pensa nulla, perché non ha mai affrontato questo tema". Castellucci ha aggiunto: "ovviamente noi speriamo che Alitalia venga salvata, rilanciata e ristrutturata, ma abbiamo talmente tanti fronti aperti che aprirne uno ulteriore, e non di bassa complessità, sarebbe particolarmente complesso, uno in più in questo momento non ce lo possiamo permettere".

L'assemblea si è aperta con un ricordo da parte del presidente, Fabio Cerchiai, delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. In seguito Castellucci nel corso del suo intervento ha espresso solidarietà, supporto e vicinanza "a chi è stato vittima di questa tragedia e a chi è vicino alle vittime. Castellucci ha aggiunto che "le indagini sono ancora in corso; sono rese particolarmente complesse dalla complessità degli eventi e dalla difficoltà di avere riscontri. La ricerca della verità, che ci vedrà sempre a fianco della magistratura, sarà lunga e complessa". Castellucci ha precisato che "dopo la tragedia si può solo cercare di mitigare gli effetti, con il sostegno alle attività, alle persone e alle famiglie, che abbiamo deciso di portare avanti senza aspettare le assicurazioni e tutte quelle lunghe procedure. Siamo contenti di aver potuto dare un piccolo segno di attenzione".

Per quanto riguarda i progetti per la società Castellucci ha affermato: "il controllo del debito, l'efficienza del debito, la solidità finanziaria e la cautela negli investimenti, che continueremo a fare ma con cautela, restano priorità essenziali per noi nei prossimi anni, avendo già fatto un grande investimento di cui siamo a oggi molto soddisfatti". Il gruppo ha un rating da parte di S&P a tripla B, "è un rating che vogliamo mantenere", ha detto l'amministratore delegato.

I 2018 è stato per Atlantia  "un anno nel quale possiamo dire finalmente che il processo di diversificazione internazionale è arrivato a un punto importantissimo di svolta". Castellucci ha poi sottolineato le grandi "possibilità di crescita di Abertis", la cui acquisizione è stata "un'operazione che ha brillantemente superato la verifica del mercato, non solo azionario, ma anche del debito".

Sul tema Telepass, il ceo ha detto: "fa parte di quelle attività per cui ho detto chiaramente che possono immaginare una valorizzazione a medio termine", sottolineando che si tratta di "un asset solido, che cresce molto bene in un mercato estremamente attrattivo. Vogliamo continuare a giocare un ruolo importante in quel settore quindi non immaginiamo nulla se non un'apertura del capitale".

Mentre l'ad, rispondendo alla domanda di un azionista sulla possibilità della cessione di ulteriori quote di Autostrade per l'Italia, ha precisato: "Quando si creeranno le condizioni pensiamo che sarà opportuno riprendere questo processo di apertura del capitale ad altri soci, in una logica di rotazione del capitale". Nel 2017 è stata avviata un processo di apertura del capitale "e siamo contenti di aver trovato come soci dei grandi partner che si chiamano Allianz , Silk Road ed Edf Invest".

Sulla politica di dividendo Castellucci ha ricordato di aver già comunicato al mercato che "il dividendo che abbiamo dato quest'anno è sostenibile: è migliorabile se e quando ci sarà un cambiamento di scenario chiaro e concreto". Mentre sul rischio Brexit per il gruppo derivante dalla sua partecipazione del 15,49% (con il 26,66% dei diritti voto) in Eurotunnel l'ad ritiene che il rischio su quell'asset non sia "particolarmente significativo".

Intanto sul dossier Alitalia oggi è intervenuto anche il vicepremier, Luigi Di Maio, a margine dell'assemblea di Unioncamere, evitando di parlare di un eventuale ingresso di Atlantia  nel capitale di Alitalia: "non mi esprimo perché siamo veramente al fotofinish della lunga gara. Aspettiamo questi ultimi giorni e vediamo. Ci sono tante interlocuzioni in corso e per noi è molto importante che si portino avanti con la massima serietà possibile", ha sottolineato il titolare del Mise che segue la compagnia in amministrazione straordinaria.

"Sto cercando di risolvere un problema che nessun altro ministro ha risolto, quindi non potete pretendere che sia una questione semplice. Spero di essere l'ultimo ministro che si occupa di Alitalia nel senso che la rilanciamo una volta per tutte", ha detto. Quanto alle norme su Alitalia che prevedono la possibilità per il Ministero dell'Economia di entrare nell'azionariato della nuova società mediante la conversione di una parte del prestito ponte da 900 milioni di euro "sono nel decreto crescita e la prossima settimana andrà al Consiglio dei ministri", ha concluso Di Maio.


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