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23/04/2019 10:40

industria

Pirelli, Mediobanca vede l'utile trimestrale sfiorare quota 100 milioni

L'utile netto del primo trimestre è visto salire a 97 mln di euro grazie a un tax rate e a costi finanziari più bassi. Per quanto riguarda i target 2019 la banca d'affari ha calcolato un impatto positivo di 90 mln sull'ebitda dall'adozione dell'Ifrs16, mentre grazie all'impatto del credito d'imposta in Brasile la stima di utile è stata alzata di 107 mln a 605 mln, oltre la previsione del consenso | Pirelli, un viaggio tra Thailandia e Indonesia per promuovere la conoscenza della gomma naturale

di Francesca Gerosa



Pirelli

Pirelli pubblicherà i risultati del primo trimestre 2019 il prossimo 14 maggio. Gli analisti di Mediobanca  Securities si aspettano un trimestre abbastanza stabile con ricavi e margini piatti nonostante le difficili condizioni del mercato di riferimento e con un minor assorbimento del free cash flow che nel primo trimestre di quest'anno dovrebbe migliorare di circa 100 milioni di euro rispetto allo stesso trimestre del 2018. Mentre l'indebitamento netto dovrebbe aumentare a 4,4 miliardi dai 3,2 miliardi registrati a fine 2018, con 759 milioni di assorbimento del free cash flow dall'attività operativa che riflette la tipica stagionalità dell'attività e con 500 milioni dall'adozione del principio contabile Ifrs16.

"Abbiamo aggiornato le nostre stime 2019 per tener conto sia dell'impatto del credito fiscale annunciato a marzo, 107 milioni, sia dell'adozione dell'Ifrs16. Manteniamo invariato il nostro target price a 7 euro e il nostro rating outperform sul titolo Pirelli , salito del 15% da inizio anno rispetto al +23% dell'indice auto (oggi segna un -0,68% a 6,396 euro, ndr). Sulla base delle nostre nuove stime, Pirelli  scambia a 7,1 volte il multiplo enterprise value/ebitda 2019 contro le 8,7 volte di Nokian e le 5,9 volte di Michelin", indicano gli analisti di Mediobanca .

Più nel dettaglio, guardando ancora ai risultati del primo trimestre 2019, gli esperti della banca d'affari si aspettano ricavi stabili con l'andamento negativo dei volumi e dei cambi controbilanciato da un positivo price/mix. Il fatturato, infatti, è visto a 1,3 miliardi, stabile su base annua, in linea con la stima del consenso. "Vediamo i volumi diminuire del 6%, prevediamo un -1% di impatto negativo dei cambi e un impatto positivo del 7,5% del prezzo/mix", stimano a Mediobanca .

L'ebit adjusted prima delle voci one-off è atteso a 217 milioni, in linea con il primo trimestre 2018, ma sotto la stima del consenso a 231 milioni di euro con un margine del 16,4%. L'utile netto è visto a 97 milioni di euro, in crescita rispetto agli 89 milioni di euro del primo trimestre 2018, principalmente grazie a un tax rate e a costi finanziari più bassi.

E per quanto riguarda i target 2019 gli analisti di Mediobanca  hanno calcolato un impatto positivo di 90 milioni sull'ebitda dall'adozione del principio contabile Ifrs16, ossia un aumento del 7% e un impatto neutro sull'ebit adjusted, mentre l'indebitamento netto è stato aumentato di 500 milioni a 3,4 miliardi (3 miliardi la stima del consenso).

Invece, grazie all'impatto del credito d'imposta, la stima di utile netto 2019 è stata alzata di 107 milioni di euro a 605 milioni di euro (453 milioni nel 2018), ossia un aumento del 19%, per riflettere l'impatto positivo di 55 milioni di euro del credito d'imposta in Brasile. Una stima del 15% superiore a quella del consenso. Infine, l'ebit adjusted quest'anno è previsto a 1,03 miliardi, quasi in linea con la stima del consenso e nella parte bassa della guidance aziendale.


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