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23/04/2019 07:30

caldissime

Trump manda in rosso l'Asia ma fa balzare il petrolio

Ieri sera l'amministrazione americana ha confermato le indiscrezioni secondo cui dal 2 maggio i Paesi asiatici non possono più comprare greggio dall'Iran. Cina, India, Corea i più colpiti. In arrivo la più lunga vacanza della storia del Giappone: 10 giorni di uffici chiusi per festeggiare il nuovo imperatore

di Elena Dal Maso



Donald Trump

L'Asia continua la settimana in debolezza, con il Nikkei che alle ore 7:30 italiane sta per chiudere invariato, l'Hang Seng che si trova appena sotto la parità e Shanghai in rosso per lo 0,37%. Mentre a correre decisamente è il petrolio americano, Wti +2,59% a 65,66 dollari il barile. Ieri sera l'amministrazione Trump ha confermato le indiscrezioni della mattina secondo cui a partire dal 2 maggio non intende più esentare alcun Paese dalle sanzioni statunitensi nell'acquistare petrolio iraniano. Gli Usa avevano concesso otto eccezioni quando avevano reimposto le sanzioni contro Tehran a novembre. Queste ultime scadono il 2 maggio.

Ieri i commentatori politici americani ricordavano che il presidente Trump, che non ama il petrolio troppo caro perché blocca la corsa del pil americano, giudica 70 dollari il barile il massimo che può ammettere. Intanto le valute in Asia restano in equilibrio sui valori di chiusura di ieri a Wall Street. L'euro scambia a 1,125, lo yen a 111,88, la sterlina a 1,2985. Il T bond decennale ha un rendimento a calare del 2,58%, mentre i futures su Wall Street sono in leggero rialzo.

La mossa del presidente Trump sul petrolio va a colpire soprattutto alcuni Paesi asiatici, in particolare Cina, India, Giappone e Corea del Sud sono i maggiori importatori di petrolio iraniano. La decisione toglierà oltre 50 miliardi di dollari di ricavi annui in Iran, che gli Stati Uniti dichiarano fondi destabilizzanti nell'area del Medio Oriente.

Il Giappone si sta preparando a iniziare la lunghissima vacanza, che durerà 10 giorni e che non ha precedenti nella storia del Paese, per celebrare l'arrivo al trono del principe ereditario Naruhito. Hotel, ristoranti e operatori ferroviari dovrebbero beneficiare della vacanza, che va dal 27 aprile al 6 maggio. Banche, scuole, uffici governativi e molte aziende saranno chiuse. Si prevede che un record di 24,7 milioni di persone, circa un quinto della popolazione del Giappone, viaggerà, secondo l'agenzia Reuters, principalmente all'interno del Paese.

Intanto il numero di sospetti arrestati in connessione con gli attacchi suicidi a chiese ed hotel dello Sri Lanka, nella domenica di Pasqua, è salito oggi a 40. Lo hanno reso noto fonti del governo locale, annunciando l'entrata in vigore della legge d'emergenza e un nuovo bilancio di oltre 300 morti. La nuova legge conferisce alla polizia poteri rafforzati e indiscussi per detenere e interrogare i sospetti senza ottenere un mandato di cattura.

Gli attentati hanno provocato la morte di 310 persone, secondo un bilancio riferito dal governo. I primi funerali avranno luogo oggi nella chiesa in cui 50 parrocchiani sono stati uccisi domenica da un attentatore suicida domenica. Le agenzie di intelligence di tutta l'Asia meridionale, secondo il New York Times, stanno condividendo le informazioni in loro possesso sul Theatheeth Jama'ath nazionale, il gruppo radicale islamico accusato di avere compiuto la strage. Il gruppo, precedentemente noto per atti di vandalismo su piccola scala, si ritiene sia stato appoggiato da organizzazioni terroristiche internazionali.


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